{"@context":"http:\/\/iiif.io\/api\/presentation\/3\/context.json","homepage":[{"format":"text\/html","id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/detail\/o:26571","label":{"en":["Detail page"]},"type":"Text"}],"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/object\/o:26571\/iiifmanifest","items":[{"height":1500,"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/iiif\/o:26571\/canvas\/p1","items":[{"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/iiif\/o:26571\/page\/p1\/1","items":[{"body":{"format":"image\/jpeg","height":1500,"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/imageserver?IIIF=o:26571.tif\/full\/full\/0\/default.jpg","service":[{"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/imageserver?IIIF=o:26571.tif","profile":"http:\/\/iiif.io\/api\/image\/2\/level1.json","type":"ImageService2"}],"type":"Image","width":1150},"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/iiif\/o:26571\/annotation\/p0001-image","motivation":"painting","target":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/iiif\/o:26571\/canvas\/p1","type":"Annotation"}],"type":"AnnotationPage"}],"type":"Canvas","width":1150}],"label":{"en":["[Primula palinuri]"]},"metadata":[{"label":{"en":["Identifier"]},"value":{"none":["https:\/\/phaidra.unipd.it\/o:26571"]}},{"label":{"en":["Author"]},"value":{"none":["Baldassare Cattrani"]}},{"label":{"en":["Description"]},"value":{"none":["Tavola tratta da: Piante del R. Orto di Padova.\nNota Manoscritta: Primula palinuri\n\nPrimula Palinuri\n(Primula palinuri Petagna)\nPrimulaceae\nprimula di palinuro\n\nIl genere Primula (dal latino primus — primo, in allusione alla precoce fioritura primaverile) comprende circa duecento specie distribuite nelle regioni temperate e fredde dell'emisfero boreale, in particolare sulle maggiori catene montuose: l'Himalaya e le Alpi sono stati i principali centri di diffusione e speciazione di queste piante. La flora italiana ne annovera oltre una ventina, la maggior parte ad area e limitato o addirittura puntiforme.\nQuesta Primula vive nelle fessure e negli anfratti delle rupi prospicienti il mare ed esposti a settentrione lungo le coste del golfo di Policastro, da Capo Palinuro a Scalea, una novantina di chilometri in tutto. È una pianta rizomatosa perenne e sempreverde, con fusto legnoso ingrossato e scuro che porta una rosetta di foglie, lunghe fino a venti centimetri, vischiose, profumate, con margine dentato. Fiorisce assai precocemente: in gennaio-febbraio produce un robusto scapo, alto un paio di decimetri, che porta alla sommità un'ombrella contratta e circondata alla base da brattee fogliacee. I fiori, anche più di venti, sono portati da peduncoli d'aspetto farinoso di 5-20 mm; il calice è campanulato, bianco-farinoso e con denti acuti; la corolla gialla, imbutiforme, a lobi arrotondati. È una specie molto fertile e produce un gran numero di semi. Giustamente figura nelle liste delle piante da salvaguardare.\nNonostante la sua bellezza e la facilità di coltivazione questa primula non è molto comune in Italia, anche se non manca nelle collezioni degli appassionati e degli Orti botanici. Per l'Orto di Padova la prima segnalazione è datata 1820."]}},{"label":{"en":["Language"]},"value":{"none":["lat"]}}],"requiredStatement":{"label":{"en":["Rights"]},"value":{"none":["CC BY-NC-SA 4.0 International","http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-sa\/4.0\/"]}},"thumbnail":[{"format":"image\/jpeg","height":300,"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/imageserver?IIIF=o:26571.tif\/full\/!230,300\/0\/default.jpg","service":[{"id":"https:\/\/phaidra.unipd.it\/api\/imageserver?IIIF=o:26571.tif","profile":"http:\/\/iiif.io\/api\/image\/2\/level1.json","type":"ImageService2"}],"type":"Image","width":230}],"type":"Manifest"}