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<title>Carta e Acciaio</title>
<title titleType="Subtitle">Rilegatura a spirale ed editoria modernista n. 2</title>
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<description descriptionType="Other">La battaglia fra il lettore e le pagine del libro è finalmente finita! 
“La copertina del libro aperto è ben distribuita sul tavolo, le pagine appaiono in tutta la loro ampiezza e piatte, dalla prima all'ultima, si girano facilmente con un gesto meccanico, si uniscono ai fogli che hanno consegnato il loro segreto e che ora devono riposare in pace senza disturbare coloro che lo tengono fermo. L'occhio passa, senza fatica, da un capo all'altro della riga; la testa si muove lentamente, senza alcuno sforzo per seguire le parole curve e cercare le ultime lettere di ogni riga nella cavità del libro. La rilegatura, a cui dobbiamo questo miracolo, si chiama "rilegatura a spirale", infatti, è costituita da una spirale metallica lunga quanto l'altezza del libro, nella quale sono infilate le pagine forate . Così, raccolti senza violenza, i fogli girano con la massima facilità come se fossero indipendenti l'uno dall'altro.” [J. Alby, in “Arts et Metiers Graphiques”, 13, 1929]

“La legatura a spirale ha il vantaggio di poter utilizzare completamente la carta, ottenendo il risultato di aver il libro sempre steso e ben ripiegabile, ed evita le ingrossature al dorso che sono di pregiudizio tanto nei libri stampati quanto in quelli su cui si deve scrivere”. ["Campo grafico. Rivista di estetica e tecnica grafica", 4, 1933]

“non capisco perché si debba continuare a rilegare all’ago un libro dal momento che la legatura a spirale è così pratica e così estetica, e presenta un sacco di vantaggi formidabili, igienici, sentimentali”. [Pietro Maria Bardi, in “Campo grafico”, 5, 1934] </description>
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<date dateType="Created">2020-04-28T13:42:49.034Z</date>
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<subject>legatura, rilegatura a spirale</subject>
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