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<contributorName> Centro per la Storia dell’Università di Padova </contributorName>
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<title>Bonfatti, Emilio</title>
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<description descriptionType="Other">Emilio Bonfatti (Modena 1942 – Padova 2007) studiò Letteratura tedesca e inglese nelle Università di Milano e di Heidelberg e nel 1966 si laureò con una tesi sull’influsso di Seneca sui drammi di Andreas Gryphius. 
Dal 1969 al 1980 fu assistente di Claudio Magris all’Università di Trieste e dal 1982 al 2007 (anno del suo pensionamento e, subito dopo, della sua scomparsa) fu professore ordinario di Letteratura tedesca presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Anglo-Germaniche e Slave dell’Università di Padova, di cui fu anche, a più riprese, Direttore. 
Il suo corso di Lingua e letteratura tedesca quadriennale prevedeva per i primi due anni di corso una parte di grammatica e di sintassi, e la conoscenza delle opere dei principali autori della letteratura dal Sette al Novecento. 
Nel terzo e quarto anno la parte di lingua interessava la traduzione e la composizione; quella letteraria prevedeva l’approfondimento della storia letteraria, con particolare attenzione all’epoca rinascimentale e barocca e a uno dei temi portanti della ricerca e della didattica di Bonfatti: Lutero e la sua “Lettera del tradurre”.
Bonfatti concentrò la sua ricerca sulla ‘frühe Neuzeit’, cioè sull’epoca rinascimentale e barocca, arrivando fino al Pietismo e a metà Settecento (Lessing). 
I suoi interessi si possono ricondurre a tre aspetti fondamentali: transfer culturale italo-tedesco tra Umanesimo e Barocco (in particolare le relazioni tra eruditi tramite le Accademie); storia culturale e antropologia della letteratura attraverso l’indagine della cultura della conversazione e del comportamento; relazioni tra arti figurative e letteratura nel Settecento tedesco. 

Il suo primo libro, “La ‘Civil Conversazione’ in Germania. Letteratura del comportamento da Stefano Guazzo a Adolph Knigge 1574-1788” (1979), così come i suoi molti saggi su Lutero, Gryphius, Grimmelshausen, Lessing e sulla storia del teatro tedesco tra Barocco e ‘Sturm und Drang’, fecero di lui il più importante studioso italiano di Sei e Settecento tedeschi. 
Scrisse inoltre introduzione e commento a diverse edizioni italiane di classici tedeschi: per Mondadori il “Simplicissimus” di Grimmelshausen (1982) e i “Lieder e prose” di Lutero, da lui anche tradotti (1983); per Marsilio la “Minna von Barnhelm” di Lessing (1996) e la “Lettera del tradurre di Lutero” (1998), quest’ultima tradotta da Bonfatti stesso.
Tra le altre sue pubblicazioni più significative si ricordano i capitoli “Rinascimento e Riforma”, “Controriforma e Barocco” e “Agli albori dell’Illuminismo” in “La nascita della letteratura tedesca. Dall’Umanesimo agli albori dell’Illuminismo”, a cura di Paolo Chiarini, Roma 1995, rispettivamente pp. 47-107, 109-228 e 229-272; “Il gesto, il bello, il sublime. Arte e letteratura in Germania tra ’700 e ’800”, a cura di E. Bonfatti, Roma 1997; “Il primato dell’occhio. Poesia e pittura nell’età di Goethe”, a cura di E. Bonfatti e M. Fancelli, Roma 1997; i capitoli “Alla ricerca di un’identità. La scena tedesca del Settecento” e “La scena tedesca tra particolarismo e gran teatro del mondo”, in “Storia del teatro moderno e contemporaneo, vol. 2 (Il grande teatro borghese. Settecento-Ottocento)”, a cura di R. Alonge e G.D. Bonino, Torino 2000, rispettivamente pp. 427-465 e 805-865; (pubblicato postumo) “Italien und Deutschland. Austauschbeziehungen in der gemeinsamen Gelehrtenkultur der Frühen Neuzeit”, a cura di Emilio Bonfatti, Herbert Jaumann e Merio Scattola, Padova 2008.

[Elisabetta Mengaldo]

Fonti bibliografiche: 
M. Fancelli, “Per Emilio Bonfatti (1942-2007)”, «Studi germanici» 44/3 (2006), pp. 457-461; “I classici rileggono i classici: i grandi autori nel Novecento tedesco. Omaggio a Emilio Bonfatti”, a cura di M. Scattola e G. Pelloni, Padova 2008; F. Masiero, “Verzeichnis der Schriften von Emilio Bonfatti”, in “Mittlere Deutsche Literatur und Italien. Beiträge zu Ehren von Emilio Bonfatti”, a cura di F. Masiero, numero speciale di “Jahrbuch für Internationale Germanistik”, vol. 113, Bern 2013, pp. 373-384.
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<description descriptionType="Other">Per gentile concessione della famiglia Bonfatti.</description>
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<subject>DiSLLipedia, Bonfatti, Letteratura tedesca</subject>
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