
        <schede>
          <RA>
            <CD hint="CODICI">
              <TSK hint="Tipo scheda">RA</TSK>
            </CD>
            <AC hint="ALTRI CODICI">
              <ACC hint="Altro codice bene">MB129</ACC>
            </AC>
            <OG hint="OGGETTO">
              <OGT hint="OGGETTO">
                <OGTD hint="Definizione">Statua</OGTD>
              </OGT>
              <CLS hint="Classe e produzione">scultura/ statuaria</CLS>
              <SGT hint="SOGGETTO">
                <SGTI hint="Identificazione">Athena</SGTI>
              </SGT>
            </OG>
            <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
              <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte</LDCM>
              </LDC>
            </LC>
            <LA hint="ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVE">
              <TCL hint="Tipo di localizzazione">Provenienza</TCL>
              <PRV hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
                <PRVS hint="Stato">Italia</PRVS>
                <PRVR hint="Regione">Veneto</PRVR>
                <PRVP hint="Provincia">PD</PRVP>
                <PRVC hint="Comune">Padova</PRVC>
              </PRV>
              <PRC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <PRCM hint="Denominazione raccolta">Collezione Mantova Benavides</PRCM>
              </PRC>
            </LA>
            <LA hint="ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVE">
              <TCL hint="Tipo di localizzazione">Provenienza</TCL>
              <PRV hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
                <PRVS hint="Stato">Italia</PRVS>
                <PRVR hint="Regione">Veneto</PRVR>
                <PRVP hint="Provincia">PD</PRVP>
                <PRVC hint="Comune">Padova</PRVC>
              </PRV>
              <PRC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <PRCM hint="Denominazione raccolta">Collezione Vallisneri</PRCM>
              </PRC>
            </LA>
            <DT hint="CRONOLOGIA">
              <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
                <DTZG hint="Fascia cronologica di riferimento">sec. IV a.C.</DTZG>
                <DTZS hint="Frazione cronologica">seconda metà</DTZS>
              </DTZ>
            </DT>
            <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
              <AUT hint="AUTORE">
                <AUTS hint="Riferimento all'autore">maniera</AUTS>
                <AUTR hint="Riferimento all'intervento">scultore</AUTR>
                <AUTN hint="Autore/nome scelto">Chairestratos</AUTN>
                <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">seconda metà sec. IV a.C.-inizio sec. III a.C.</AUTA>
              </AUT>
              <ATB hint="AMBITO CULTURALE">
                <ATBD hint="Denominazione">produzione attica</ATBD>
              </ATB>
            </AU>
            <MT hint="DATI TECNICI">
              <MTC hint="Materia e tecnica">marmo pentelico/ scultura</MTC>
              <MIS hint="MISURE">
                <MISU hint="Unità">cm</MISU>
                <MISA hint="Altezza">73</MISA>
              </MIS>
            </MT>
            <DA hint="DATI ANALITICI">
              <DES hint="DESCRIZIONE">
                <DESO hint="Indicazioni sull'oggetto">Statua femminile stante che rappresenta una figura abbigliata con chitone e himation. La presenza dell'egida, bordata da piccoli serpenti, con al centro il gorgoneion, consente l'identificazione con la dea Athena. La mancanza di attributi solitamente presenti quali la lancia e lo scudo, orienta verso un'iconografia meno frequente della dea, che ne esalta l'aspetto pacifico. Si tratterebbe quindi di una Athena Ergane, divinità tutelare delle arti e delle attività artigianali, il cui culto, sottolinea G. Bodon, è attestato epigraficamente sull'Acropoli di Atene. Sia per il materiale utilizzato che per le caratteristiche stilistiche l'opera è stata ricondotta dalla critica alla produzione attica dalla seconda metà del IV sec.a.C.e in particolare alla maniera di Chairestratos, autore della grande statua della Themis di Ramnunte. A questa opera si richiamerebbero, secondo alcuni critici, molti dettagli dell'Athena, in particolare per la disposizione e la resa dei panneggi.</DESO>
              </DES>
            </DA>
            <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
              <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
                <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
              </CDG>
            </TU>
            <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
              <BIL hint="Citazione completa">Inventario 1695, Andrea Mantova Benavides. Inventario delle antichità di casa Mantova Benavides. 1695, edito a cura di Irene Favaretto, in “Bollettino del Museo Civico di Padova”, LXI, 1972 (1978), n. 1-2, p. 48, n. 45.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Favaretto Irene, Il Museo del Liviano a Padova. Itinerario per il visitatore, Padova, CEDAM, 1976, p. 24.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Beschi Luigi, Due statuette votive, in Marco Mantova Benavides il suo museo e la cultura padovana del Cinquecento, Atti della giornata di studio nel IV centenario della morte 1582-1982, Padova 12 novembre 1983, a cura di Irene Favaretto, Padova, Accademia Patavina, 1984, pp. 17-25.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Menegazzi Alessandra, Antichità e oggetti d'arte, in La curiosità e l'ingegno. Collezionismo scientifico e metodo sperimentale a Padova nel Settecento, catalogo della mostra, Padova, Università degli Studi di Padova - Centro Musei Scientifici, 2000, p. 120 n.1.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Bodon Giulio, Veneranda Antiquitas. Studi sull'eredità dell'antico nella Rinascenza, Bern, P. Lang, 2005, p. 25.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Bodon Giulio, 2. Statuetta di Athena, in Un Museo di Antichità nella Padova del Cinquecento. La raccolta di Marco Mantova Benavides all'Università di Padova,  a cura di Irene Favaretto, Alessandra Menegazzi, Roma, Giorgio Bretschneider, 2013, pp. 25-26.</BIL>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">La curiosità e l'ingegno. Collezionismo scientifico e metodo sperimentale a Padova nel Settecento</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Padova, Centro Interdipartim. Musei Scientifici</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2000</MSTD>
              </MST>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">La Minerva di Arezzo</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Arezzo, sale vasariane</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2008</MSTD>
              </MST>
            </DO>
          </RA>
        </schede>
      