
        <schede>
          <PST>
            <CD hint="CODICI">
              <TSK hint="Tipo scheda">PST</TSK>
            </CD>
            <AC hint="ALTRI CODICI">
              <ACC hint="Altro codice">743</ACC>
            </AC>
            <OG hint="OGGETTO">
              <OGT hint="OGGETTO">
                <OGTD hint="Definizione">Pompa pneumatica a mercurio di Jolly</OGTD>
              </OGT>
              <OGA hint="ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO">
                <OGAD hint="Definizione">Air pump, Jolly type</OGAD>
                <OGAL hint="Codice lingua">eng</OGAL>
              </OGA>
            </OG>
            <CT hint="CATEGORIA">
              <CTP hint="Categoria principale">Meccanica</CTP>
              <CTA hint="Altra categoria">Pneumatica</CTA>
            </CT>
            <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
              <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Storia della Fisica</LDCM>
              </LDC>
            </LC>
            <DT hint="CRONOLOGIA">
              <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
                <DTZG hint="Fascia cronologica di riferimento">sec. XIX</DTZG>
                <DTZS hint="Frazione cronologica">terzo quarto</DTZS>
              </DTZ>
              <ADT hint="Altre datazioni">3rd quarter 19th C.</ADT>
            </DT>
            <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
              <AUT hint="AUTORE/RESPONSABILITA'">
                <AUTR hint="Ruolo">costruttore</AUTR>
                <AUTN hint="Autore/nome scelto">Carl Stollnreuther</AUTN>
                <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">fondò a Monaco nel 1845 una ditta di costruzione di strumenti scientifici.</AUTA>
              </AUT>
              <AUT hint="AUTORE/RESPONSABILITA'">
                <AUTR hint="Ruolo">inventore</AUTR>
                <AUTN hint="Autore/nome scelto">Georg Jolly</AUTN>
                <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">n.? - m.1866. Studente universitario, morì poco dopo aver descritto questo modello di pompa.</AUTA>
              </AUT>
            </AU>
            <MT hint="DATI TECNICI">
              <MTC hint="Materia e tecnica">legno/vetro/ottone/gomma/ferro</MTC>
              <MIS hint="MISURE">
                <MISU hint="Unità">cm</MISU>
                <MISA hint="Altezza">147</MISA>
                <MISL hint="Larghezza">61</MISL>
                <MISP hint="Profondità">58</MISP>
              </MIS>
            </MT>
            <DA hint="DATI ANALITICI">
              <DES hint="DESCRIZIONE">
                <DESO hint="Oggetto">La pompa a mercurio ideata da Johann Heinrich Wilhelm Geissler venne resa pubblica nel 1858; si trattava di una pompa senza pistoni, in cui si otteneva il vuoto mediante il ripetuto abbassarsi ed alzarsi di una colonna di mercurio, in stretta analogia con l’esperimento originale di Torricelli. La pompa, che conobbe diversi perfezionamenti e numerose varianti, è costituita da due recipienti di vetro, uno mobile e uno fisso; all’interno di quello fisso si creava di volta in volta il vuoto.  Il presente modello venne proposto nel 1866 da Georg Jolly. Come la pompa originale di Geissler, anche questa è costituita da due recipienti di vetro, ma è caratterizzata da un sistema meccanico con manovella, nastro e puleggia, per alzare ed abbassare l’ampolla mobile di vetro. Mediante una molla che preme su una ruota dentata, si può inoltre bloccare questa ampolla all'altezza desiderata. Secondo Thompson, l’idea del dispositivo a manovella e puleggia, introdotta per la prima volta proprio in questo modello da Jolly, venne rapidamente adottata dagli altri costruttori,  e se ne trovano effettivamente delle varianti in tutti i modelli successivi. In questa pompa, dalla sommità del recipiente di vetro fisso parte un tubo di ferro su cui è avvitato il piatto per gli esperimenti in aria rarefatta.  Questo tubo, sotto il piatto, è munito di un rubinetto a tre vie su cui s’innesta un tubo orizzontale alla cui estremità era fissato un tubo ad U, ora rotto, che fungeva da manometro. Un altro rubinetto a tre vie sul tubo orizzontale permetteva di isolare il manometro o di collegare la pompa con una tubazione verticale sottostante, attraverso la quale si potevano introdurre delle piccole quantità di gas.</DESO>
              </DES>
              <UTM hint="Modalità d'uso">Per metterla in funzione, l’ampolla fissa e i tubi venivano inizialmente riempiti di mercurio. Si abbassava allora il recipiente mobile mantenendo totalmente chiusa l’ampolla fissa, e si vedeva scendere il livello del mercurio in questa ampolla e nel tubo, fino a che la differenza di livello nei due rami non diventava pari all’altezza barometrica. Si creava così il vuoto nel recipiente fisso, che veniva a questo punto collegato con il piatto degli esperimenti e la cavità da vuotare. Si chiudeva poi la comunicazione fra il piatto e il recipiente fisso, e questo veniva invece aperto verso l’esterno. Facendo risalire l’ampolla mobile, il mercurio rientrava nel recipiente fisso espellendone all’esterno l’aria contenuta. A questo punto il ciclo si ripeteva. Si chiudeva completamente l'ampolla fissa e si abbassava il recipiente mobile. Il mercurio scendeva creando il vuoto nell’ampolla fissa, che veniva nuovamente messa in comunicazione con la cavità da vuotare, in cui veniva così poco a poco migliorata la rarefazione. La macchina di Jolly, seppur più maneggevole di quella di Geissler, era comunque più lenta di una pompa a due cilindri ma, ripetendo le diverse operazioni descritte, si poteva ottenere un ottimo grado di vuoto, dell’ordine di 0,1 mm di mercurio.</UTM>
              <ISR hint="ISCRIZIONI">
                <ISRI hint="Trascrizione">11 C. Stollnreuther München</ISRI>
              </ISR>
            </DA>
            <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
              <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
                <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
              </CDG>
            </TU>
            <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
              <BIL hint="Citazione completa">Adolphe Ganot, Traité élémentaire de physique expérimentale et appliquée et de météorologie, 14 ed., Paris, 1870</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Jules Jamin e M. Bouty, Cours de physique de l’Ecole Polytechnique, 4 vol., Paris, 1878-1883</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Georg Jolly, Ueber eine neue Einrichtung der Quecksilberluftpumpe, “Repertorium furphysikalische Technik fur mathematische und astronomische Instrumentenkunde”, vol.1, 1866, pp. 144-148, pl. XIX</BIL>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">"Bagliori nel vuoto. Dall'uovo elettrico ai raggi X: elettricità e pneumatica dal Seicento ad oggi"</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo, sede espositiva, data">Padova, Orto Botanico, 1 febbraio-30 giugno 2004</MSTL>
              </MST>
            </DO>
          </PST>
        </schede>
      