
<resource xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:datacite="http://datacite.org/schema/kernel-4" xmlns="http://namespace.openaire.eu/schema/oaire/" xsi:schemaLocation="http://namespace.openaire.eu/schema/oaire/ https://www.openaire.eu/schema/repo-lit/4.0/openaire.xsd">
  
<datacite:identifier identifierType="URL">https://phaidra.unipd.it/o:72007</datacite:identifier>

  
<datacite:titles>
  
<datacite:title xml:lang="it">Pila a secco</datacite:title>

  
</datacite:titles>

  
<datacite:contributors>
  
<datacite:contributor contributorType="Other">
  
<datacite:contributorName nameType="Organizational">Università di Padova - Museo di Storia della Fisica</datacite:contributorName>

  
</datacite:contributor>

  
</datacite:contributors>

  
<resourceType resourceTypeGeneral="dataset" uri="http://purl.org/coar/resource_type/c_c513">image</resourceType>

  
<dc:description xml:lang="it">Si tratta di una delle varianti della pila a secco di Zamboni, ideata nel 1896 da F. Dolezalek e W. Nernst nell’ambito delle loro ricerche su un nuovo modello di elettrometro a quadrante. Dolezalek e Nernst modificarono i dischetti di carta cosiddetta “d’oro” e “d’argento”, ossia l’elemento rame-stagno che veniva impiegato in quegli anni nelle pile a secco, inserendo al posto del rame il perossido di piombo che fungeva anche da depolarizzante. Prepararono i dischetti ricoprendo la carta d’argento (ossia di stagno), dal lato carta, con un sottile strato di perossido di piombo ricavato per via elettrolitica. Ottenevano così secondo loro delle pile 20 a 30 volte più potenti di quelle costruite con carta d’oro e d’argento. La pila è sospesa ad un&#39;asta verticale montata su un treppiede di ghisa con viti calanti. Da notare come questa modifica di Dolezalek e Nernst ricordi molto la sostituzione del rame con il biossido di manganese operata dallo stesso Zamboni. Si era forse persa la traccia, almeno in Germania, di tale sostituzione.</dc:description>

  
<datacite:subjects>
  
<datacite:subject xml:lang="it">Pila a secco</datacite:subject>

  
</datacite:subjects>

  
<licenseCondition uri="http://rightsstatements.org/vocab/InC/1.0/">All rights reserved</licenseCondition>

  
<datacite:alternateIdentifiers>
  
<datacite:alternateIdentifier alternateIdentifierType="Handle">11168/11.72007</datacite:alternateIdentifier>

  
</datacite:alternateIdentifiers>

  
<datacite:relatedIdentifiers>
  
<datacite:relatedIdentifier relatedIdentifierType="URL" relationType="IsPartOf">https://phaidra.unipd.it/o:74189</datacite:relatedIdentifier>

  
</datacite:relatedIdentifiers>

  
<dc:coverage xml:lang="it">primo quarto, sec. XX</dc:coverage>

  
<datacite:sizes>
  
<datacite:size>71.19 kB</datacite:size>

  
</datacite:sizes>

  
<datacite:dates>
  
<datacite:date dateType="Issued">2015</datacite:date>

  
</datacite:dates>

  
</resource>


