
        <schede>
          <OA>
            <CD hint="CODICI">
              <TSK hint="Tipo scheda">OA</TSK>
            </CD>
            <AC hint="ALTRI CODICI">
              <ACC hint="Altro codice bene">MB69</ACC>
            </AC>
            <OG hint="OGGETTO">
              <OGT hint="OGGETTO">
                <OGTD hint="Definizione">Scultura</OGTD>
              </OGT>
              <SGT hint="SOGGETTO">
                <SGTI hint="Identificazione">Testa del Milicho</SGTI>
              </SGT>
            </OG>
            <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
              <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte</LDCM>
              </LDC>
            </LC>
            <LA hint="ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVE">
              <TCL hint="Tipo di localizzazione">Provenienza</TCL>
              <PRV hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
                <PRVS hint="Stato">Italia</PRVS>
                <PRVR hint="Regione">Veneto</PRVR>
                <PRVP hint="Provincia">PD</PRVP>
                <PRVC hint="Comune">Padova</PRVC>
              </PRV>
              <PRC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <PRCM hint="Denominazione raccolta">Collezione Mantova Benavides</PRCM>
              </PRC>
            </LA>
            <LA hint="ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVE">
              <TCL hint="Tipo di localizzazione">Provenienza</TCL>
              <PRV hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
                <PRVS hint="Stato">Italia</PRVS>
                <PRVR hint="Regione">Veneto</PRVR>
                <PRVP hint="Provincia">PD</PRVP>
                <PRVC hint="Comune">Padova</PRVC>
              </PRV>
              <PRC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <PRCM hint="Denominazione raccolta">Collezione Vallisneri</PRCM>
              </PRC>
            </LA>
            <DT hint="CRONOLOGIA">
              <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
                <DTZG hint="Secolo">sec. XVI</DTZG>
                <DTZS hint="Frazione di secolo">Inizio</DTZS>
              </DTZ>
            </DT>
            <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
              <ATB hint="AMBITO CULTURALE">
                <ATBD hint="Denominazione">bottega veneta</ATBD>
              </ATB>
            </AU>
            <MT hint="DATI TECNICI">
              <MTC hint="Materia e tecnica">Gesso/ calco/ modellatura/ patinatura</MTC>
              <MIS hint="MISURE">
                <MISU hint="Unità">cm</MISU>
                <MISA hint="Altezza">34</MISA>
              </MIS>
            </MT>
            <DA hint="DATI ANALITICI">
              <DES hint="DESCRIZIONE">
                <DESO hint="Indicazioni sull'oggetto">La testa è denominata tradizionalmente "Milicho" dal nome attribuitole nell'Inventario storico della collezione Mantova Benavides del 1695. In realtà la critica ha ampiamente dimostrato che questo gesso è l'esito di un'elaborazione rinascimentale  ispirata a modelli antichi di matrice ellenistica tra i quali, ad es., uno dei Niobidi, oppure il maggiore dei figli del Laocoonte oppure infine il cosiddetto Arrotino del gruppo di Apollo e Marsia. Nel Rinascimento questa iconografia era stata ampiamente utilizzata per l'effigie di Marco Bruto, il cesaricida. Il Bodon sulla base  dell'importanza ideologica di questo ritratto e delle testimonianze che se ne hanno, propone che la nostra testa possa derivare da un ritratto di invenzione del Bruto che ne sarebbe dunque il modello. D'altro canto nella stessa collezione del Mantova, era presente un busto in marmo, il Milone (MB70), di cui invece il nostro gesso è stato il modello.</DESO>
              </DES>
            </DA>
            <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
              <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
                <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
              </CDG>
            </TU>
            <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
              <BIL hint="Citazione completa">Candida Bianca, I calchi rinascimentali della collezione Mantova Benavides, Padova, Cedam, 1967, pp. 68-71, n. 13, figg. 27-28.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Schwarzenberg Erwin, Bianca Candida: i calchi rinascimentali della collezione Mantova Benavides (recensione), in Gnomon, XLII (1970), p. 612, n. 13a.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Favaretto Irene, La fortuna del ritratto antico nelle collezioni venete di antichità: originali, copie e “invenzioni”, in Bollettino d’Arte, 79 (1993), pp. 68-70.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Favaretto Irene, L'immagine raddoppiata: calchi, copie e invenzioni “all'antica” nelle collezioni venete di antichità, in Les moulages de sculptures antiques et l'histoire de l'archéologie, Actes du colloque international (Paris, 24 oct. 1997), Henri Lavagne, Francoise Queyrel edd., Genève, Droz, 2000, p. 19.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Favaretto Irene, Problemi di “teste” e di altre cose. Alessandro Vittoria e gli artisti veneti del suo tempo a confronto con l’arte antica, in Alessandro Vittoria e l’arte veneta della maniera, Atti del convegno internazionale di studi (Udine, 26-27 ottobre 2000), a cura di Lorenzo Finocchi Ghersi, Udine, Forum, 2001, p. 169.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Menegazzi Alessandra, Antichità e oggetti d'arte.5. Il cosiddetto Milicho, in La Curiosità e l’Ingegno. Collezionismo scientifico e metodo sperimentale a Padova nel Settecento, Padova, Università di Padova, 2000, pp. 124-125.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Bodon Giulio, «Omnis generis antiquitatis refertum». Qualche considerazione sul musaeum di Pietro Bembo, in Giulio Bodon, Veneranda Antiquitas: studi sull'eredità dell'antico nella rinascenza veneta, Bern, P. Lang, 2005, pp. 60-64.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Avery Victoria J., The production, display and reception of bronze heads in Renaissance Venice and Padua: surrogate antiques, in Kopf-Bild: die Buste in Mittelalter und Früher Neuzeit, a cura di J.Kohl, R.Muller, München 2007, pp. 100-103.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Bodon Giulio, Heroum Imagines.La Sala dei Giganti a Padova: un monumento della tradizione classica e della cultura antiquaria, Venezia, Istituto Veneto, 2009, pp. 74, 324-325, 333-336.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Bodon Giulio, Scheda n.5.9 (Milicho), in Pietro Bembo e l'invenzione del Rinascimento,catalogo della mostra (Padova, Palazzo del Monte di Pietà, 2 febbraio-19 maggio 2013), a cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Aldo Tura, Venezia, Marsilio, 2013, pp. 330-331.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Bodon Giulio, 65. Milicho, in Un Museo di Antichità nella Padova del Cinquecento. La raccolta di Marco Mantova Benavides all'Università di Padova, a cura di Irene Favaretto, Alessandra Menegazzi, Roma, Giorgio Bretschneider, 2013, pp. 90-93.</BIL>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">La Curiosità e l’Ingegno. Collezionismo scientifico e metodo sperimentale a Padova nel Settecento</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Padova, Centro Musei Scientifici</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2000</MSTD>
              </MST>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">Pietro Bembo e l'invenzione del Rinascimento</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Padova, Palazzo del Monte di Pietà</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2 febbraio-19 maggio 2013</MSTD>
              </MST>
            </DO>
          </OA>
        </schede>
      