
        <schede>
          <OA>
            <CD hint="CODICI">
              <TSK hint="Tipo scheda">OA</TSK>
            </CD>
            <AC hint="ALTRI CODICI">
              <ACC hint="Altro codice bene">MB146</ACC>
            </AC>
            <OG hint="OGGETTO">
              <OGT hint="OGGETTO">
                <OGTD hint="Definizione">Cratere</OGTD>
                <OGTT hint="Tipologia">a campana</OGTT>
              </OGT>
            </OG>
            <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
              <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte</LDCM>
              </LDC>
            </LC>
            <LA hint="ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVE">
              <TCL hint="Tipo di localizzazione">Provenienza</TCL>
              <PRV hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
                <PRVS hint="Stato">Italia</PRVS>
                <PRVR hint="Regione">Veneto</PRVR>
                <PRVP hint="Provincia">PD</PRVP>
                <PRVC hint="Comune">Padova</PRVC>
              </PRV>
              <PRC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <PRCM hint="Denominazione raccolta">Collezione Mantova Benavides</PRCM>
              </PRC>
            </LA>
            <LA hint="ALTRE LOCALIZZAZIONI GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVE">
              <TCL hint="Tipo di localizzazione">Provenienza</TCL>
              <PRV hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
                <PRVS hint="Stato">Italia</PRVS>
                <PRVR hint="Regione">Veneto</PRVR>
                <PRVP hint="Provincia">PD</PRVP>
                <PRVC hint="Comune">Padova</PRVC>
              </PRV>
              <PRC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <PRCM hint="Denominazione raccolta">Collezione Vallisneri</PRCM>
              </PRC>
            </LA>
            <DT hint="CRONOLOGIA">
              <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
                <DTZG hint="Secolo">sec. XVI</DTZG>
              </DTZ>
            </DT>
            <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
              <AUT hint="AUTORE">
                <AUTR hint="Riferimento all'intervento">ceramista</AUTR>
                <AUTN hint="Autore/nome scelto">Dalle Maioliche, Nicola</AUTN>
                <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">notizie sec. XVI</AUTA>
              </AUT>
              <AUT hint="AUTORE">
                <AUTS hint="Riferimento all'autore">maniera</AUTS>
                <AUTR hint="Riferimento all'intervento">ceramografo</AUTR>
                <AUTN hint="Autore/nome scelto">Mazo</AUTN>
                <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">notizie sec. XVI</AUTA>
              </AUT>
            </AU>
            <MT hint="DATI TECNICI">
              <MTC hint="Materia e tecnica">Ceramica/ tornio</MTC>
              <MIS hint="MISURE">
                <MISU hint="Unità">cm</MISU>
                <MISA hint="Altezza">25</MISA>
                <MISD hint="Diametro">29.3</MISD>
              </MIS>
            </MT>
            <DA hint="DATI ANALITICI">
              <DES hint="DESCRIZIONE">
                <DESO hint="Indicazioni sull'oggetto">Il vaso imita i crateri antichi di produzione italiota a figure rosse databili tra la fine del IV e l'inizio del III sec. a.C. dei quali riporta forma e motivi decorativi secondari come la banda di foglie di mirto sotto l'orlo e le fasce sotto le scene figurate. Anche la dipintura in colore nerastro della superficie, con le scene realizzate sul fondo rosso 'a risparmio' indicano un'imitazione, pur solo coloristica e non tecnica, dei vasi antichi. Detto questo, i due campi figurati del vaso contengono scene che la critica ha dimostrato essere in relazione alla storia contemporanea veneta e padovana in particolare, pur nella resa all'antica. Questo vaso reca su di un lato una figura alata di Giustizia con leone che è stata interpretata come una personificazione della Serenissima (cioè della Repubblica Veneta). Dall'altro lato compare un guerriero armato all'antica i cui attributi e pose, secondo la critica recente, richiamano analoghe raffigurazioni di armati presenti nella pittura padovana maggiore e in particolare nel ciclo pittorico nella Sala dei Giganti in Padova (1540). Di recente Munarini ha proposto l'identificazione del ceramista nel Maestro Nicola detto dalle Maioliche, vasaio in Padova mentre lo stile del ceramografo è stato accostato al ceramografo anonimo detto Mazo.</DESO>
              </DES>
            </DA>
            <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
              <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
                <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
              </CDG>
            </TU>
            <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
              <BIL hint="Citazione completa">Polacco Luigi, Il Museo di Marco Mantova Benavides e la sua formazione, in Arte in Europa. Scritti di Storia dell'Arte in onore di Edoardo Arslan, Milano, Artipo, 1966, p. 673, n. 31.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Favaretto Irene, Il Museo del Liviano a Padova. Itinerario per il visitatore, Padova, CEDAM, 1976, p. 31, nota 6.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Semenzato Camillo, Pittore ceramista del secolo XVI, in Dopo Mantegna. Arte a Padova e nel territorio nei secoli XV e XVI, catalogo della mostra, Padova, Palazzo della Ragione, 26 giugno-14 novembre 1976, Milano, Electa, 1976, p. 141, schede nn. 108-109.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Menegazzi Alessandra, Antichità e oggetti d'arte, in La Curiosità e l’Ingegno. Collezionismo scientifico e metodo sperimentale a Padova nel Settecento, catalogo della mostra, Padova, Centro Interdipartimentale Musei Scientifici, Padova, Università di Padova, 2000, pp. 127-129.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Munarini Michelangelo, Il mestiere del vasaio. Artigiani ceramisti a Padova e nel Padovano tra Medioevo ed Età dei Lumi, Saonara (PD), CNA, Il prato, 2006, pp. 83-85, tav. 21.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Menegazzi Alessandra, Nicola dalle Maioliche e pittore padovano: crateri all’antica, in Rinascimento e passione per l'antico. Andrea Riccio e il suo tempo, catalogo della mostra, Trento, Castello del Buonconsiglio/Museo Diocesano Tridentino, 5 luglio-2 novembre 2008, a cura di Andrea Bacchi, Luciana Giacomelli, Trento, Provincia Autonoma di Trento, 2008, pp. 402-405.</BIL>
              <BIL hint="Citazione completa">Munarini Michelangelo, 138a-b. Crateri, in Un Museo di antichità nella Padova del Cinquecento. La raccolta di Marco Mantova Benavides all'Università di Padova, a cura di Irene Favaretto, Alessandra Menegazzi, Roma, Giorgio Bretschneider, 2013, pp. 157-158.</BIL>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">Dopo Mantegna. Arte a Padova e nel territorio nei secoli XV e XVI, catalogo della mostra</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Padova, Palazzo della Ragione</MSTL>
                <MSTD hint="Data">1976</MSTD>
              </MST>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">La Curiosità e l’Ingegno. Collezionismo scientifico e metodo sperimentale a Padova nel Settecento</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Padova, Centro Interdip. Musei Scientifici</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2000</MSTD>
              </MST>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">Die griechische Klassik. Idee oder Wirklichkeit</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Berlin, Martin Gropius Bau</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2002</MSTD>
              </MST>
              <MST hint="MOSTRE">
                <MSTT hint="Titolo">Rinascimento e passione per l'antico. Andrea Riccio e il suo tempo</MSTT>
                <MSTL hint="Luogo">Trento, Castello del Buonconsiglio/Museo Diocesano</MSTL>
                <MSTD hint="Data">2008</MSTD>
              </MST>
            </DO>
          </OA>
        </schede>
      