
        <schede>
          <PST>
            <CD hint="CODICI">
              <TSK hint="Tipo scheda">PST</TSK>
            </CD>
            <AC hint="ALTRI CODICI">
              <ACC hint="Altro codice">69</ACC>
            </AC>
            <OG hint="OGGETTO">
              <OGT hint="OGGETTO">
                <OGTD hint="Definizione">Lanterna magica</OGTD>
              </OGT>
              <OGA hint="ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO">
                <OGAD hint="Definizione">Magic lantern</OGAD>
                <OGAL hint="Codice lingua">eng</OGAL>
              </OGA>
            </OG>
            <CT hint="CATEGORIA">
              <CTP hint="Categoria principale">Ottica</CTP>
              <CTC hint="Parole chiave">pre-cinema</CTC>
            </CT>
            <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
              <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
                <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Storia della Fisica</LDCM>
              </LDC>
            </LC>
            <DT hint="CRONOLOGIA">
              <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
                <DTZG hint="Fascia cronologica di riferimento">sec. XVIII</DTZG>
                <DTZS hint="Frazione cronologica">secondo quarto</DTZS>
              </DTZ>
              <ADT hint="Altre datazioni">2nd quarter 18th C.</ADT>
            </DT>
            <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
              <AUT hint="AUTORE/RESPONSABILITA'">
                <AUTR hint="Ruolo">costruttore</AUTR>
                <AUTN hint="Autore/nome scelto">Domenico Selva</AUTN>
                <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">n.? - m.1758. Abile costruttore di strumenti ottici veneziano, aveva una bottega a San Marco.</AUTA>
              </AUT>
              <NMC hint="NOMI CORRELATI">
                <NMCN hint="Nome scelto">Giovanni Poleni</NMCN>
                <NMCA hint="Dati anagrafici/Periodo di attività">(n.1683 - m.1761). Professore di Filosofia sperimentale all'Università di Padova dal 1739 al 1761.</NMCA>
                <NMCY hint="Specifiche">La lanterna venne acquistata da Giovanni Poleni per il Gabinetto di Fisica dell'Università di Padova fra il 2 settembre 1747 e il 24 maggio 1749.  Poleni la cataloga nel suo "Indice delle Macchine" come “Una lanterna magica lavorata dal Sig. Domenico Selva. Con un nuovo artificio, per mezzo del quale le figure si accostano e si allontanano. Vi sono tre tavolette di figure, oltre a quelle segnate alli Numeri 73 e 121.”</NMCY>
              </NMC>
            </AU>
            <MT hint="DATI TECNICI">
              <MTC hint="Materia e tecnica">ferro/legno/lega speculum/piombo</MTC>
              <MIS hint="MISURE">
                <MISU hint="Unità">cm</MISU>
                <MISA hint="Altezza">55</MISA>
                <MISL hint="Larghezza">26</MISL>
                <MISN hint="Lunghezza">25</MISN>
              </MIS>
            </MT>
            <DA hint="DATI ANALITICI">
              <DES hint="DESCRIZIONE">
                <DESO hint="Oggetto">Si tratta della prima lanterna magica acquistata da Poleni per il Gabinetto di Fisica. Costruita da  Domenico Selva, la lanterna è realizzata in lamiera metallica e poggia su un piedistallo di legno tornito e piombato. Contiene una lampada a olio ed è munita di uno sportello su cui è fissato, internamente, uno specchio concavo in lega speculum, che fungeva da focalizzatore della luce della lampada. Dalla parte opposta è fissato un cilindro su cui doveva essere montato un tubo munito di lente che poteva scorrere, per la messa a fuoco dell’immagine. Il tubo è ora mancante. I vetri dipinti da osservare venivano inseriti nella fessura fra il tubo porta-obiettivo e la lanterna stessa, e se ne otteneva un’immagine proiettata e ingrandita. La lanterna è stata probabilmente rimaneggiata nel corso del tempo, in particolare per quanto riguarda il supporto, che non sembra originale.  La lanterna magica era tra gli strumenti classici dei gabinetti di filosofia sperimentale settecenteschi e il suo funzionamento è descritto in tutti i principali trattati scientifici dell'epoca. In quanto alla paternità della lanterna magica, si tratta di un argomento che ha fatto discutere molto e che continua a porre alcuni interrogativi, anche se gli storici sembrano ora convergere nel considerare lo studioso olandese Christiaan Huygens come l’inventore di questo dispositivo.</DESO>
              </DES>
            </DA>
            <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
              <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
                <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
              </CDG>
            </TU>
            <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
              <BIL hint="Citazione completa">Giovanni Poleni, Indice delle macchine, Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, mss.it., cl. III, 54-55 = 4969-4970, cl. IV, 626 = 5488, 636 = 5497 [Venne redatto da Giovanni Poleni fra il 1740 e il 1761]</BIL>
            </DO>
          </PST>
        </schede>
      